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| ARTIGIANATO |
La maiolica d'arte
Ascoli è stata sede di abili maiolicari fin dal medioevo.
Alla fine del `700 si ebbe il primo sviluppo industriale grazie
all'intraprendenza di un monaco olivetano, l'abate Malaspina,
che installò una fabbrica di maioliche nel Monastero
di S. Angelo Magno.

La famiglia Paci
L'iniziativa dell'abate Malaspina continuò fino al 1856
grazie ai Paci, famiglia di maiolicari e scultori attiva per
ben tre generazioni, tra le quali si distinsero il capostipite
Giorgio, i figli Luigi e Domenico, i nipoti Emidio e Giorgio.

La manifattura Matricardi
Nel corso degli anni Venti del sec. XX l'ing. Matricardi fondò una
fabbrica che introdusse innovazioni nell'arte della maiolica
grazie ad un gruppo di abili tecnici ed artisti diretti da
Gian Carlo Polidori.
La Fama
La Fabbrica Italiana di Maioliche Artistiche di Nello Giovanili
ha rinverdito per decenni la tradizione della maiolica ascolana
con la collaborazione di valenti artisti ed artigiani.
I laboratori di ceramica
La tradizione dei famosi ceramisti ascolani continua grazie
alla presenza in città di una decina di laboratori artigiani
che costituiscono un vero e proprio itinerario per entrare
in contatto con una delle più affascinanti espressioni
della creatività ascolana.
I liutai
Altra tradizione importante ad Ascoli è quella dei liutai.
Cesare Castelli col figlio Piero possiede tuttora una bottega
che produce violini di alta qualità, noti in tutta Italia
per il suono particolarmente dolce.

II ferro battuto
La lavorazione del ferro battuto conosce il suo momento di
massimo splendore nel sec. XVIII attraverso le opere di Francesco
Tartufoli (1742-1818) come la rosta del palazzo dell'Episcopio
e la grata dell'edicola della Madonna della Pace nella chiesa
di S. Agostino, nonché diverse balaustre di balconi
in numerosi palazzi signorili. Questa tradizione sopravvive
ancor oggi in alcune botteghe come quella di Borgo Solestà.
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